Umanesimo latino e volgare

€ 24.00

pp. 308 formato 12,5x19,5

Anno 2019

ISBN 978-88-6032-538-9

Ungarettiana

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Anno 2019

ISBN 9788860325518

Ungarettiana

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Simona Mercuri

Umanesimo latino e volgare

Studi su Fonzio, Poliziano, Pico e Machiavelli

a cura di Anna Corrias, Eva Del Soldato, Marcella Marongiu, Laura Refe

Il volume raccoglie i saggi più significativi pubblicati da Simona Mercuri fra 2004 e 2014. Si tratta di dodici studi che vertono sull’Umanesimo fiorentino latino e volgare di tardo ’400 e primo ’500, lungo un percorso che muove da Bartolomeo Fonzio e Angelo Poliziano (e dalla letteratura legata alla scuola e all’università: esercizi, prolusioni, commenti ai classici) per poi ampliare il raggio della ricerca in altre direzioni (il volgare, la poesia, l’umanesimo dei filosofi, Niccolò Machiavelli), diverse ma sempre inscritte nel medesimo campo di studi. Al di là dell’ampiezza delle conoscenze, della sicurezza di metodo e della capacità di far “parlare” i dati, saltano agli occhi in questi lavori (composti tra i 28 e i 38 anni di età) la limpidezza e la chiarezza dello stile, che sono la vera misura di una maturità precocemente raggiunta: esempi di una filologia intesa non solo e non tanto in senso tecnico, quanto, soprattutto, come forma mentis, come tirocinio perenne che abitui a osservare e a verificare prima di immaginare, di ragionare e di costruire, a preferire i fatti alle ipotesi, a concedere la massima importanza ai dettagli; la filologia, in senso ancora più largo, come sinonimo di onestà intellettuale e morale, di avversione alla retorica, di amore per l’esattezza, per la sobrietà e per la verità. Formatasi come filologa umanista, Simona Mercuri era in grado di giocare su più tavoli con grande versatilità, applicandosi con acume anche alla poesia volgare, sia sotto l’aspetto dell’ecdotica, sia, e ancor più, sotto quello dell’esegesi e del commento. In particolare, i saggi sulle rime di Fonzio (2011) e su quelle di Pico (2012) mostrano la capacità, che è solo dei grandi studiosi, di coniugare finezza, solidità di documentazione e semplicità di forma: sostanziose arre e sapide promesse di un affascinante percorso che la sorte ha concesso a Simona Mercuri soltanto di iniziare.