Fiori d'asfalto

€ 6.00

pp. 48 formato 12x16

Anno 2019

ISBN 978-88-6032-524-2

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Davide Cerullo, Paolo Vittoria

Fiori d'asfalto

C’era una volta l’infanzia…

Abbiamo pensato questo libro in due parti. La prima è la storia di Francuccio, un ragazzo, uno dei tanti ragazzi che come molti si perde e si trova immischiato nelle trame della malavita. Un racconto su pezzi della sua vita. La vita di ognuno di noi è un racconto. Descrivendo la storia, narrando le vicende di Francuccio, raccontiamo anche un po’ le nostre. La nostra vita. Che è, né più né meno, della condizione esistenziale che può appartenere a tutti. L’ingenuità di fronte alle difficoltà della vita, la tendenza a seguire quelle che a noi appaiono le figure più forti, quelle di successo, indipendentemente dal domandarsi se le azioni che svolgono sono lecite o no, sono giuste o no, sono sensate o no. La fragilità, se non riconosciuta, porta a inseguire il forte. Un’illusione di essere forte da parte dell’essere fragile, inconsapevolmente fragile. Raccontando le fragilità di Francuccio, divenuto “Ciaocrem” per la malavita, narriamo anche le nostre. Quelle presenti, quelle passate, quelle possibili. Perché essere educatori ci mette in continua relazione con la fragilità. Il nostro lavoro è semplicemente riconoscere la fragilità, dargli un nome, dargli un’anima. Il lavoro dell’educatore è quello di saper narrare e narrarsi. Saper raccontare le vite. Narrare le fragilità.
La seconda parte del libro è composta da riflessioni aperte che ci portano come in una spirale a generare la speranza dalla fragilità.

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