La fragilità dei pesi

€ 10.00

pp. 84 formato 10,5x18

Anno 2020

ISBN 978-88-6032-589-1

Poesia

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Alessandro Franci

La fragilità dei pesi

Una capriata che sostiene il tetto ne infragilisce il peso, lo neutralizza; una metafora presente nella prima poesia, il cui titolo è lo stesso del libro. Più avanti è il peso che assume forme e visioni diverse: il «perdere di peso del mancato», di tutto ciò, quindi, che nel tempo non è stato, e proprio per questo, pur nel vuoto e nell’assenza, rende fragile un peso possibile che, così, è stato evitato. Oppure «il peso è disciolto nel pensare» proprio come in una ridistribuzione delle forze che graverebbero sulle strutture sottostanti; in questo caso è un’idea, un’ipotesi che però non rientra tra le teorie della statica, bensì nel contesto più labile di processi psichici, mentali, come «i pesi della pena» o «il peso dei confronti». Oppure, addirittura, in una prospettiva che sembra esaltarne, apparentemente, i pregi, diventando «il peso dell’estate fonda».
Un esame spesso visivo distribuito in un percorso immaginario e reale nello stesso tempo, all’interno e all’esterno della «fragilità dei pesi».

01/12/2020
«robertocorsi.wordpress.com»

Alessandro Franci, La fragilità dei pesi

di Roberto R. Corsi